Davanti a una Maß sollevata sotto un tendone bavarese viene spontaneo chiedersi come sia nata una festa così grande. La storia dell’Oktoberfest parte da un matrimonio reale, ma nel tempo ha incorporato corse di cavalli, fiere agricole, luna park, birra e momenti difficili che hanno segnato Monaco e l’Europa. Ricostruirla aiuta anche a capire cosa osservare davvero durante una visita, dalle origini della Theresienwiese alle tradizioni ancora vive nel 2026.
Dalla corsa reale alla grande festa bavarese
- 1810: il primo evento celebrò le nozze tra Ludwig di Baviera e Therese di Sachsen-Hildburghausen.
- Theresienwiese: il prato della festa prese il nome dalla principessa Therese.
- 1819: Monaco assunse l’organizzazione stabile dell’evento.
- Birra e giostre: entrarono gradualmente nella manifestazione durante il XIX secolo.
- 2026: l’Oktoberfest si svolgerà dal 19 settembre al 4 ottobre.

Tutto comincia da un matrimonio reale
Il primo Oktoberfest non nacque come festa della birra. Il punto di partenza fu il matrimonio celebrato il 12 ottobre 1810 tra il principe ereditario Ludwig di Baviera, futuro re Ludwig I, e la principessa Therese di Sachsen-Hildburghausen.
L’idea di concludere i festeggiamenti con una grande corsa di cavalli venne ad Andreas Michael Dall’Armi, ufficiale della Guardia nazionale bavarese. La proposta piacque alla corte e coinvolse anche la popolazione di Monaco, invitata a partecipare a una celebrazione pubblica fuori dal centro cittadino.
La data del 17 ottobre spiega una piccola confusione
Il matrimonio si tenne il 12 ottobre, mentre le celebrazioni ufficiali terminarono il 17 ottobre 1810 con la corsa di cavalli. Per questo alcune ricostruzioni indicano il 12 ottobre come origine della festa, mentre altre considerano il 17 ottobre la data del primo Oktoberfest.
La corsa si svolse su un prato allora situato ai margini di Monaco. In onore della sposa venne chiamato Theresienwiese, cioè “prato di Therese”. Ancora oggi i cittadini usano spesso il termine dialettale Wiesn per indicare sia il luogo sia la manifestazione.
La ripetizione trasforma una celebrazione in tradizione
Il successo fu immediato. Nel 1811 la corsa venne ripetuta e affiancata da una festa agricola, pensata per mostrare prodotti, animali e innovazioni dell’agricoltura bavarese. Questo dettaglio è importante perché rivela una festa inizialmente legata alla vita economica del territorio, non soltanto al divertimento.
| Anno | Svolta | Perché conta |
|---|---|---|
| 1811 | Prima festa agricola | L’evento acquista una funzione commerciale e territoriale. |
| 1813 | Prima cancellazione | Le guerre napoleoniche interrompono la giovane tradizione. |
| 1818 | Prima giostra e due altalene | Nasce il legame con il luna park. |
| 1819 | Gestione municipale | La città decide di rendere l’Oktoberfest un appuntamento annuale. |
Dopo la pausa del 1813, la festa riprese con iniziative finanziate privatamente. Nel 1819 la città di Monaco ne assunse però l’organizzazione, intuendo che attirare visitatori significava sostenere commerci, artigiani, ristoratori e produttori locali.
Nel frattempo comparvero le prime attrazioni. Nel 1818 furono installate una giostra e due altalene, strutture semplici rispetto alle montagne russe e alle grandi ruote panoramiche di oggi, ma sufficienti a cambiare il carattere dell’evento. A mio avviso, è proprio qui che l’Oktoberfest smette di essere una ricorrenza di corte e diventa una vera festa popolare.
Quando la Wiesn diventa anche una festa della birra
La birra era presente già nelle prime forme della manifestazione, ma non ne rappresentava ancora il centro. Durante il XIX secolo le piccole baracche aumentarono, la vendita di birra venne regolamentata e gli osti iniziarono a collaborare sempre più strettamente con i birrifici di Monaco.
La trasformazione decisiva avvenne tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando le baracche lasciarono spazio ai grandi tendoni. Da quel momento il pubblico non trovava soltanto una bevanda, ma un’esperienza completa fatta di musica, tavolate, cucina bavarese e socialità.
Perché oggi si inizia a settembre
Il nome è rimasto Oktoberfest, ma la festa comincia normalmente a settembre. La ragione è pratica: le giornate sono più miti e il rischio di pioggia e freddo è minore rispetto alla seconda metà di ottobre.
Nel corso dell’Ottocento la durata si stabilizzò intorno ai 16 giorni, con conclusione nella prima domenica di ottobre. Il calendario attuale conserva questa logica, anche se le date precise cambiano ogni anno.
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Le tradizioni gastronomiche arrivano dopo
Nel 1881 aprì la prima attività specializzata nel pollo arrosto, dando origine al celebre Wiesnhendl. È un esempio utile per capire come il menu della festa si sia costruito poco alla volta, seguendo l’arrivo di un pubblico sempre più numeroso.
Oggi la birra servita nei grandi tendoni proviene dai sei birrifici storici di Monaco autorizzati a produrre la birra dell’Oktoberfest. Per chi ama la cultura birraria, questa limitazione è un elemento interessante: la festa è internazionale, ma mantiene un legame molto preciso con la tradizione locale.
Le pause raccontano la storia d’Europa
L’Oktoberfest non si è svolto ogni anno senza interruzioni. Le cancellazioni mostrano quanto una manifestazione popolare dipenda dalla stabilità politica, dalla salute pubblica e dalle condizioni economiche della città.
| Periodo | Motivo dell’interruzione | Conseguenza |
|---|---|---|
| 1813 | Guerre napoleoniche | La prima edizione annullata, appena tre anni dopo l’origine. |
| 1854 | Epidemia di colera | La crisi sanitaria colpisce duramente Monaco e la Baviera. |
| 1866 e 1870 | Conflitti austro-prussiano e franco-prussiano | La festa viene nuovamente sospesa. |
| 1914-1918 | Prima guerra mondiale | Non si celebra durante il conflitto. |
| 1923-1924 | Iperinflazione | Le difficoltà economiche rendono impossibile organizzare l’evento. |
| 1939-1945 | Seconda guerra mondiale | La manifestazione resta ferma per diversi anni. |
| 2020-2021 | Pandemia di COVID-19 | Due cancellazioni consecutive in epoca contemporanea. |
Dopo la Seconda guerra mondiale, tra il 1946 e il 1948, Monaco organizzò feste autunnali più piccole come sostituzione temporanea. L’Oktoberfest tornò senza le stesse restrizioni nel 1949, ma la pausa aveva lasciato un segno profondo nella memoria dei cittadini.
La cancellazione del 2020, seguita da quella del 2021, ha avuto un significato particolare. Per la prima volta dopo molti decenni, una crisi sanitaria globale ha costretto a rinunciare proprio a ciò che rende unica la Wiesn, cioè la concentrazione di milioni di persone nello stesso spazio.
Le tradizioni moderne sono più recenti di quanto sembri
Molti visitatori immaginano che ogni rito dell’Oktoberfest risalga al 1810. In realtà alcune delle immagini più riconoscibili sono relativamente moderne. Il celebre rituale dell’apertura della prima botte, per esempio, risale al 1950.
Da allora il sindaco di Monaco apre ufficialmente la festa nella tenda Schottenhamel pronunciando “O’zapft is!”, espressione bavarese che significa “È spillata”. Il numero di colpi necessari per inserire il rubinetto nella botte è diventato una piccola prova di abilità politica e uno dei momenti più attesi della giornata inaugurale.
Anche l’area storica chiamata Oide Wiesn è più recente. Fu creata nel 2010 per il bicentenario dell’Oktoberfest e il successo fu tale da trasformarla in una presenza stabile, con attrazioni d’epoca, musica tradizionale e tendoni dal carattere più raccolto.
Io la considero una delle parti più interessanti per chi vuole capire il passato senza rinunciare all’atmosfera della festa. L’area principale è spettacolare e rumorosa, mentre la Oide Wiesn permette di osservare meglio il rapporto tra memoria, artigianato e divertimento popolare.
Come visitare la Wiesn nel 2026 con il passato negli occhi
Nel 2026 l’Oktoberfest si terrà dal 19 settembre al 4 ottobre sulla Theresienwiese. L’apertura ufficiale è prevista a mezzogiorno, dopo il tradizionale rito della prima botte, mentre l’accesso all’area principale della festa è gratuito.
| Esperienza | Indicazione pratica | Collegamento con la storia |
|---|---|---|
| Theresienwiese | Visita il luogo originale della manifestazione. | È il prato intitolato alla principessa Therese nel 1810. |
| Apertura ufficiale | Arriva presto il 19 settembre se vuoi assistere al rito della botte. | La tradizione esiste dal 1950. |
| Oide Wiesn | Nel 2026 avrà un ingresso separato di circa 4 euro. | Ricrea atmosfere, giostre e spettacoli del passato. |
| Tendoni | Considera che l’ingresso gratuito non garantisce un posto a sedere. | I grandi tendoni sono il risultato dell’evoluzione ottocentesca della festa. |
Per una prima visita sceglierei un giorno feriale e inizierei dalla zona meridionale, dove si trova la Oide Wiesn. Poi passerei davanti alla statua della Bavaria e proseguirei verso i grandi tendoni, leggendo il luogo come una sequenza storica: il prato della corsa, le attrazioni, la birra, la cucina e infine lo spettacolo contemporaneo.
Un errore comune è pensare che l’Oktoberfest sia soltanto consumo di birra. La birra è certamente centrale, ma la sua identità nasce dall’incontro tra memoria bavarese, ospitalità, musica, gastronomia e intrattenimento. Senza questa combinazione si vede solo la superficie della festa.
La vera eredità dell’Oktoberfest resta il suo legame con Monaco
La storia dell’Oktoberfest racconta una trasformazione continua. Una corsa organizzata per celebrare un matrimonio reale è diventata una festa municipale, poi un appuntamento internazionale capace di superare guerre, epidemie, crisi economiche e una pandemia.
Quando si visita Monaco nel 2026, il modo migliore per apprezzare la Wiesn non è cercare soltanto il tendone più grande. È ricordare che ogni Maß, ogni giostra e ogni brindisi occupano lo stesso spazio in cui, nel 1810, una città intera festeggiò un matrimonio e decise, quasi senza saperlo, di inaugurare una tradizione destinata a durare oltre due secoli.